Nicola e Ilaria
Sab 29 Sett 2015
Resoconto del primo mese
Ciao a tutti...o come stiamo imparando a dire qui... Hi mates!!!

È trascorso ormai più di un mese dalla nostra partenza e sentivamo il desiderio di condividere con voi le prime impressioni di questa nuova avventura.

Innanzitutto vorremmo ringraziarvi per tutto l'affetto e il supporto che ci avete dato, sia prima della partenza che dopo, per tutte le vostre telefonate, i messaggi, i post o semplicemente per averci pensati. Sentirvi così vicini ci ha aiutato moltissimo e ci fa avvertire meno la distanza e la solitudine.

Inevitabilmente la nostalgia di casa c'è, ma stiamo reagendo piuttosto bene e nel complesso ci stiamo trovando in un posto molto piacevole e che ci mette a nostro agio.

Dopo essere stati per un mese nell'appartamento provvisorio fornitoci dalla nostra azienda, finalmente abbiamo avuto le chiavi della nostra nuova casa in affitto e ci stiamo pian piano sistemando (smettendo di vivere come degli accampati e potendo tirare fuori le cose dalle valigie e trovare una collocazione a tutto).

La nostra prima difficoltà è nata proprio qui, nella ricerca di una casa. Abituati alle logiche italiane per cui non bisogna mai sbilanciarsi troppo quando si va a vedere una casa né mostrarsi troppo entusiasti o dare eccessiva confidenza alle agenzie immobiliari, altrimenti non te ne liberi nemmeno a pagamento, quando abbiamo trovato la casa che ci piaceva da morire, l'abbiamo persa perché l'agenzia l'ha data in affitto ad altre persone (che evidentemente si erano presentate più loquaci di noi). Prima delusione. Quanto ci piaceva quella casa!

Non ci siamo fatti scoraggiare troppo, abbiamo raffinato la nostra tattica, preparato in anticipo i documenti che le agenzie richiedono, sciolta una bella parlantina (praticamente siamo diventati stalker degli agenti) e alle successive buone occasioni che ci si sono presentate non abbiamo indugiato un solo istante e su 3 case per le quali abbiamo fatto l'offerta, ce ne hanno accettate 3! Pure l'imbarazzo della scelta alla fine, che lusso!

La casa che abbiamo scelto ci piace molto, è a due passi dal mare e a 10 minuti di tram dall'ufficio.

Ora abbiamo iniziato la fase numero 2: acquisto di mobili, elettrodomestici e tutto quello di cui necessita una casa totalmente vuota. Chi ha vissuto quest'esperienza con noi lo scorso gennaio, quando eravamo appena entrati nella nostra nuova casa a Roma, può capire che situazione stiamo vivendo: arivia! Si riparte con l'IKEA! Sembra di essere tornati indietro di 8 mesi!

Il lavoro procede bene, stiamo iniziando ad ambientarci, ad imparare i nomi dei colleghi che, essendo stranieri e provenienti da ogni parte del mondo (nella nostra sede ci sono 39 nazionalità diverse) sono difficilissimi da memorizzare tutti, stiamo insegnando a pronunciare correttamente i nostri nomi anche se Nico si è quasi rassegnato a farsi chiamare Nicholas (pronunciato alla francese). La maggior parte delle persone che lavora con noi è francese e a volte sembra quasi di essere stati assunti da una azienda in Francia e non in Australia.

La sede lavorativa è molto bella e ha una posizione invidiabile lungo il fiume Yarra. È bello poter vedere il fiume dalla vetrata della mia (di Ilaria) scrivania (considerando che a Roma non avevo vista) con le persone che fanno jogging e shopping. Nicola ci tiene a precisare che la sua scrivania è molto più sfigata della mia perché sta in mezzo al corridoio dell'open space e non ha vista (non solo, do le spalle a tutti, tutti mi passano a fianco per andare dove devono andare e non ho un minimo di privacy, ndN (nota di Nicola)).

In questi giorni ci state giustamente riempiendo di domande. Siete tutti curiosi e vi capiamo. Il fatto è che ci fate tutti le stesse domande, quindi ecco un decalogo per rispondere a quelle più frequenti:
  • 1. Cosa mangiate?
    Da mangiare si trova di tutto: pasta, Nutella (anche in formati che non esistono in Italia), sughi Barilla, caffè, parmigiano reggiano, etc.
    Quello che ci manca di più in assoluto sono i biscotti della colazione. Se quando ci verete a trovare volete portarci un regalo, mettete in valigia un pacco di Abbracci o Tarallucci e ci farete felicissimi!
    Inoltre qui si mangiano le stesse cose che si mangiano da noi, quindi pesce, carne, verdure, ecc. L'unica differenza sono i formaggi freschi, gli affettati e gli insaccati che sono più difficili da trovare.
  • 2. Com'è, il tempo?
    Il clima è totalmente imprevedibile. Siamo in inverno adesso (quindi non meravigliatevi quando vi diciamo che fa freddo), anche se non eccessivamente rigido (niente guanti, ma sciarpa e cappotto obbligatori), ma durante l'arco della giornata si possono tranquillamente vivere quattro stagioni in un giorno solo. Lezione importante che abbiamo imparato: mai uscire senza l'ombrello! Puoi rischiare di trovarti nel bel mezzo di un temporale senza capire come abbia fatto ad arrivare!
  • 3. Come sono le case?
    Le case australiane sono strane. Spesso si trovano stanze senza finestre o stanze triangolari con le ovvie difficoltà per metterci il letto. Moltissime cucine hanno le piastre elettriche invece dei fornelli a gas e la moquette è d'obbligo quasi ovunque. La cosa più assurda è che non hanno il riscaldamento. Ora si spiega perchè in pieno inverno vanno quasi tutti in giro a maniche corte e infradito.
  • 4. Come sono i mezzi pubblici?
    I mezzi pubblici funzionano alla grande e quando si scende dagli autobus è consuetudine ringraziare il conducente :D
  • 5. Si pu&o andare al mare?
    Il mare vicino casa è balneabile anche se io (Ilaria) non mi fido al 100%. Ogni tanto al TG si sentono notizie di attacchi di squali su qualche spiaggia che poi viene chiusa.
  • 6. Ce l'hanno il barbecue?
    Non è uno stereotipo quello dell'australiano e del barbecue: è assolutamente la realtà e se non hanno il giardino, se lo mettono sul balcone.
  • 7. Che vi vedete in TV?
    I programmi TV sono pietosi, per non dire inesistenti. Trasmettono solo sport, improbabili telefilm dell'anteguerra e televendite. Rimpiango la TV italiana (ed è tutto un dire...)!
  • 8. Avete una macchina?
    Non abbiamo ancora la macchina, ma abbiamo un posto auto tecnologicissimo. Per capire come funziona, cercate su Google "Car Stacker".
  • 9. C'è Ikea? E Decathlon? E Leroy Merlin?
    C'è IKEA, ma non c'è Decathlon (lo sport qui va tantissimo quindi negozi sportivi ce ne sono in abbondanza). Non c'è Leroy Merlin ma abbiamo trovato un validissimo sostituo che si chiama Bunnings.
  • 10. Ci sono molti italiani?
    Abbiamo conosciuto alcuni italiani tra cui una coppia che ha una tavola calda proprio nel palazzo in cui lavoriamo. Gente allegra, Dio l'aiuta! Evviva l'Italia, evviva la carbonara, evviva le fettuccine de nonna mia (mia o Pina? ndN)!
Speriamo di non avervi annoiato troppo.

Vi abbracciamo e vi mandiamo un bacio transoceanico!!! (naturalmente questa sdolcinatezza è opera di Ilaria, ndN)

Ilaria & Nicola

P.S. 1: Abbiamo pubblicato qualche foto di questi primi giorni (cliccate qui per vederle).
P.S. 2: Continuate a scriverci!!! See ya!!!
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