Nicola e Ilaria

Mer 30 Nov 2016
Le Cronache di Melbourne - 1. A barbie in the arvo di Ilaria

Viviamo in un paese dove si parla inglese e noi l'inglese lo sapevamo già prima di trasferirsci, almeno un po'. Ma essere qui, essere circondati da persone che parlano solo inglese, dover parlare inglese al supermercato, dal medico, sul tram, ovunque è un po' diverso. Per questo una domanda ricorrente che ci viene posta è: "Ehi, come va con l'inglese?". La risposta è semplice: "Bene...finché si parla inglese" :D

Gli australiani infatti hanno una lingua e uno slang tutti loro e capire una frase detta da un vero australiano, una frase del tipo "See ya for a barbie in the arvo, mate!", può diventare alquanto impegnativo.
Ecco quindi qualche semplice regola per aiutarvi a capire quello che ci tocca affrontare ogni giorno nella nostra giungla linguistica quotidiana.

slang

Regola numero 1.
Tronca la parola e aggiungi Y o IE
È la regola più popolare, usata da tutti. Non importa da dove vieni, quale sia il tuo ceto sociale o la tua età: se vuoi parlare australiano, la devi usare.
Ed ecco che come per magia nascono parole come:

  1. Aussie (Australia o australiano)
    australia
  2. Tassie (Tasmania)
    tasmania
  3. Brekkie (breakfast)
    breakfast
  4. Bikkie (biscuit), che può trascendere in Chokkie Bikkie (choccolate biscuit)
    biscuit
  5. Barbie (barbeque)
    barbeque
  6. Footy (football)
    football
  7. Mozzie (mosquito)
    mosquito
  8. Hubby (husband)
    husband

Regola numero 2.
Tronca la parola e aggiungi A
Anche questa è abbastanza popolare e molto semplice.
Potrai così creare parole come:

  1. Macca (Mc Donald's)
    mac
  2. Cuppa (cup of tea)
    tea

Regola numero 3.
Le parole che, secondo loro, finiscono in O.
Queste sono quelle parole che qualcuno si sarà inventato una mattina e da quel momento tutti hanno iniziato a usarle senza un vero e proprio motivo o una reale necessità. A questo gruppo appartengono:

  1. Arvo (afternoon, incomprensibile, lo so)
    arvo
  2. Smoko (smoke break)
    smoko
  3. Doco (documentary)
    doco
  4. Servo (gas station o service station)
    sero

Insomma, sembra di vivere circondati da adolescenti che parlano solo per diminutivi.
Una frase detta da un tipico australiano, tradotta in italiano, suonerebbe più o meno così: "Mangiamo una colazioncina con i biscottini e il caffettino e poi andiamo alla "Coopina" a fare la spesa". AHHHHHHH!!!

Lo so, "Coopina" vi risulta assurdo...e invece no!! Esiste eccome!! Ecco qui che in versione australiana la rinomatissima catena di supermercati "Woolworths" diventa "Wollies".

woolies
Nessuno lo chiama "Woolworths", nemmeno nelle pubblicità in TV o sui cartelloni pubblicitari, ma allora la domanda sorge spontanea: che danno a fare un nome lungo se tanto poi lo mozzano?

Bene, cari fans d'oltreoceano, ora avete tutti gli elementi necessari per tradurre correttamente la frase "See ya for a barbie in the arvo, mate!" e sapere cosa aspettarvi quando verrete a trovarci!!!
A presto con un nuovo episodio!

Ilaria


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